Plateau de Valensole

5 giorni in Provenza tra borghi pittoreschi e campi di lavanda

Esplorare la Provenza in 5 giorni?! Si! Può! FAREEEEEE!!!! Ahhh. la Provenza…campi infiniti di lavanda, piccoli villaggi in pietra, tanti bistrot e negozi di artigiani, palazzi con finestre color pastello, vita lenta, suoni di cicale e…un caldo atroce ragazzi. La Provenza è una regione del sud est della Francia, che si estende dal fiume Rodano fino al confine Italiano, quella porzione chiamata Provence- Alpes-Cote d’Azur.

Sicuramente in 5 giorni non riuscirete a vedere tutti i paesini e le cose che ci sarebbero da vedere, perchè è una regione abbastanza vasta, ma fortunatamente l’itinerario che ho organizzato comprende tutti posti distanti una mezz’ora/un’ora l’uno dall’altro e poi sono molto piccoli, si girano in poche ore. Diverso è il discorso per la strada della lavanda e la parte naturalistica, che vi porterà via un sacco di tempo se amate fare foto come me :D .

Qui sotto vi lascio tutte le info per organizzare un itinerario di 5 giorni, le mete e altre chicche se avete più tempo a disposizione.

Quando andare in Provenza?

Il periodo migliore per visitare la Provenza va da metà giugno a metà luglio, il periodo di massima fioritura per la lavanda, ma se della lavanda non ve ne frega niente, allora.. direi quando più vi aggrada! Scherzo. Un altro bel periodo per visitare la Provenza è settembre-ottobre, quando i borghi si svuotano un po’ dei turisti, cambiano i colori dei campi e la lavanda lascia lo spazio ai vigneti per la vendemmia. Le temperature stanno intorno ai 20-26 gradi…Quindi direi, top!

Tornando alla lavanda, il picco ideale sarebbe tra il 28 giugno e 10 luglio. Sicuramente per i fotografi i momenti migliori della giornata sono l’alba e il tramonto, ma questo consiglio vale anche per chi vuole godere della bellezza dei campi di lavanda “al fresco” e con poca gente. Parola di chi è stata in mezzo ai campi poco dopo pranzo, ma solo perché stavolta non abbiamo rispettato appieno gli orari del nostro programma. :)

Voli per la Provenza

I voli più economici per la Provenza partono da Roma con arrivi a Marsiglia e Nizza. Il volo che ho comprato volava su Marsiglia il 25 giugno con ritorno da Nizza il 30 per un costo totale di 50 €. Un costo nettamente inferiore rispetto ai voli da Milano, ma sinceramente da Milano vi consiglio di prendere un treno.

Treni:

Ultimamente hanno realizzato un treno notturno che parte da Roma e arriva fino a Marsiglia e si chiama “Espresso Riviera” operativo però solo nei weekend estivi, da venerdì sera (dal 4 luglio) a domenica mattina, fino al 30 agosto. All’interno sono presenti cabine private e cuccette da 4 o 6 posti, vagone ristorante attivo lungo tutto il tragitto a un prezzo fortunatamente non esagerato: circa 70 euro a tratta se prenotato in anticipo. Direi che è un’idea alternativa molto carina che vi farà risparmiare una giornata di viaggio.

Muoversi in Provenza

Se i voli e gli alloggi in Provenza sono abbastanza economici (su Airbnb trovate diversi alloggi anche pochi giorni prima della partenza a prezzi modici), non si può dire lo stesso per l’auto, che è l’opzione migliore per muoversi in Provenza.

La macchina in due ci è venuta a costare 539€ con Europcar, purtroppo le classiche catene Europcar, Avis ecc, sono le più affidabili ma anche le più costose. Altre compagnie low cost, ma non garantisco la loro affidabilità, sono :

Facendo una ricerca i prezzi sono competitivi (circa 19-20 al giorno), ma recensioni contrastanti con problemi sulle prenotazioni e altro. Sicuramente è bene leggere tutto ciò che offrono e fare foto alla macchina una volta presa.

E’ giunta l’ora di partire con l’itinerario ;) :

Giorno 1:

Arles

La prima tappa del nostro viaggio è stata Arles, la città che ispirò molti quadri di Van Gogh (se siete amanti di questo pittore come me direi che non potete perdervela) a cui hanno dedicato una mostra di arte moderna, Fondazione Vincent Van Gogh. E’ una piccola città fondata sul Rodano, nella regione della Camargue ed è ricchissima di vicoli pittoreschi, caffetterie e finestre dai colori pastello. La città fu fondata nell’antichità dai romani, perciò al suo interno troverete un anfiteatro romano e un’arena identica al Colosseo.

Cose da non perdere ad Arles:

  • Anfiteatro romano
  • Criptoportici; gallerie sotterranee sotto la place du Forum
  • Chiesa e chiostro della chiesa di Saint Trophime
  • Bagni di Costantino; resti delle antiche terme romane
  • Cafè de la nuit, ispirazione per “Il caffè di Notte” di Van Gogh, ahimé chiuso, ma visibile lo stesso dall’esterno
  • Percorso Van Gogh; itinerario segnato che collega i luoghi legati ai suoi quadri
  • Il giardino dell’ospedale di Arles dove fu ricoverato Van Gogh e dove dipinse alcune tele
  • Pont de Langlois (ponte di Van Gogh) poco fuori Arles, famoso per essere stato spesso soggetto dei quadri di Van Gogh

Les Baux de Provence

Les baux de Provence

A mezz’ora di macchina si trova Les Baux de Provence, chiamato così perchè ritenuto uno dei più bei villaggi della francia, ma…! Essendoci attardate ad Arles abbiamo visto solo Carrieres de Lumiéres, un’ex cava di Bauxite trasformata in uno spettacolare spazio multimediale dove sulle pareti vengono proiettati quadri di celebri pittori impressionisti. Sembrano quasi prendere vita, veramente incredibile! Noi abbiamo trovato lo spettacolo di Monet e Rousseau, ma in base al giorno cambiano esposizioni. Il biglietto costa circa 16€ e lo spettacolo dura una mezz’oretta, infatti sul sito trovate diverse fasce orarie. C’è anche una formula serale interessante che fa spettacolo + cena ;) . Vi lascio il link del sito nel caso voleste prenotare.

Cosa vedere nel borgo di Les Baux:

  • il villaggio medievale
  • il Castello da cui si gode una splendida vista panoramica sulla Camargue e le Alpilles
  • perdersi tra i suoi vicoletti

Saint Remy de Provence

Da Les Baux in 15 minuti di macchina arriverete all’altro paesino tanto caro a Van Gogh, Saint Remy. E’ talmente piccolo che noi ce lo siamo girato tutto in due orette prima che facesse buio. Qui abbiamo dormito in un hotel in pieno centro di cui vi lascio il nome (Hotel Gounod), perché sebbene fosse un 3 stelle con piscina e in perfetto stile provenzale aveva prezzi onesti.

E’ un borgo molto elegante ancora più piccolo e bomboniera di Arles. Qui da non perdere c’è il Monastero Saint Paul de Mausole, ex monastero e ospedale psichiatrico dove Van Gogh fu ricoverato nel 1889. All’interno è possibile vedere la stanza dell’artista ricostruita, il chiostro romanico e un percorso tra i giardini e i paesaggi che ispirarono molti suoi quadri (come Notte Stellata).

Il centro storico è un dedalo di viuzze acciottolate, fiori e fontane barocche. Vi consiglio di fare una bella passeggiata sia la mattina presto, quando tutti i negozi di sapone e prodotti artigianali sono aperti, che al tramonto con una bella luce dorata. Per cena gustatevi una bella crepe (lì sono molto famose le crepes salate, anche in versione gluten free con farina di grano saraceno ;) ) da Creperie Lou Planet nella splendida Place Favier.

Crepes a Saint Remy

Giorno 2:

Gordes e Abbazia di Senanque

Il giorno dopo dirigetevi verso Gordes, un bellissimo borgo arroccato su una scogliera con vista sulla valle del Louberon. Subito fuori dal paese, sulla D2 in direzione Cavaillon si trova il Belvedere di Gordes , dove potrete scattare delle foto spettacolari.

A 5 minuti di macchina si trova l’Abbazia simbolo della Provenza, quella che si vede sempre in foto con la bellissima distesa di campi di lavanda davanti: l’Abbazia di Senanque. Si tratta di un monastero cistercense del XII secolo, ancora oggi abitato dai monaci e visitabile all’interno con un percorso interattivo che mostra come erano allestite le sale ed erano strutturate le giornate dei monaci. Insieme alle altre due abbazie provenzali, Silvacane e Thoronet, è considerata una delle “3 sorelle provenzali” che costituiscono l’unico esempio di architettura cistercense in Provenza.

Abbazia di Senanque

Roussillon

Dall’Abbazia dirigetevi verso la vicina Roussillon, nella regione del Luberon famosissima per il sentiero delle Ocre. Esattamente sotto il paesino, si trovano delle falesie di ocra, delle conformazioni naturali con colori che spaziano dal giallo ocra al rosso. La loro conformazione è dovuta anche all’intervento dell’uomo, poiché nel 1800 era usanza estrarre l’ocra per diversi scopi. E’ possibile vedere le conformazioni tramite “il sentiero delle ocre”, un percorso molto suggestivo, seppur brevissimo, adatto a tutti al costo di 3€. E’ un paesaggio davvero surreale, sembra di stare nel Gran Canyon! Mi raccomando però, evitate le ore più calde della giornata, perché il caldo è estenuante. Ed evitate le scarpe bianche! :D

Roussillon si gira in una mezzoretta per quanto è piccolo, ma offre bei scorci, inoltre è considerato uno dei paesini più belli della Francia. Le case sono dipinte con 17 tonalità diverse di ocra, i vicoli sono pieni di botteghe di artigiani e le finestre sono colorate a contrasto con i colori delle case. Place de la Marie è la pizza principale, da vedere c’è il Campanile e la Chiesa di Saint Michel.

Sicuramente arriverete a ora di pranzo a Roussillon se seguirete questo itinerario, perciò vi lascio qualche ristorantino:

  • La table des Ocres, un ristorante con terrazza sulla valle, cucina provenzale autentica in cui provare la famosa ratatouille, agnello e il vino del Luberon
  • Le Piquebaure, altro piccolo ristorante tipico, piatti eleganti ma cucina locale con prodotti di stagione
  • Cafè Des Couleurs, atmosfera e piatti molto più easy sempre tipici provenzali
  • Restaurant l’Escalier, cucina semplice con terrazza carina nel centro

Giorno 3

Rustrel

In una ventina di minuti raggiungete Rustrel, un paesino nel Luberon che spesso non viene preso in considerazione, perché effettivamente non c’è nulla se non una delle meraviglie naturali più particolari della Provenza: il Colorado Provencal. Un Canyon con pinnacoli e colline color Ocra. Se vi è piaciuto il sentiero delle Ocre, questo è ancora più grande e selvaggio. Esistono due percorsi per visitare il Colorado: uno più breve di circa 45 minuti (circuito Sahara 2km) e quello lungo di 1h e 45 minuti (Circuito del Belvedere 4km). Noi ovviamente abbiamo scelto quest’ultimo per vedere tutte le sue bellezze a un costo di 4€ a testa compreso il parcheggio. Un consiglio che vi do è quello di vederlo la mattina presto perché poi arriva gente, ma soprattutto un caldo infernale. Il contrasto tra il verde e l’ocra è incredibile!

Essendo arrivati in serata a Rustrel, abbiamo cenato in un ristorantino molto suggestivo consigliatoci dalla nostra Host proprio sotto i Camini delle fate. Il cibo non era niente male! Il ristorante si chiama Pizzeria Le Colorado.

Piana di Valensole e strada della lavanda

Dal paesaggio polveroso e aspro del Luberon si passa improvvisamente al viola tenue dei campi infiniti di lavanda, che ci ha accompagnato fino quasi alle Gole del Verdon. Mettete in conto quasi mezza giornata se volete fare tante foto, perché ogni campo ha un particolare diverso. Ci sono campi di lavanda vicino a campi di girasole o di grano che regalano effetti ottici pazzeschi. Lungo la strada troverete anche dei chioschi dove acquistare saponi, profumi e quant’altro al profumo di lavanda. Hanno fatto perfino il gelato alla lavanda! :D Vi consiglio di provarlo, dopo il primo assaggio che sa un po’ di saponetta, non è affatto male :D Sono esperienze da fare…

IL plateau de Valensole è il punto più iconico, arrivati lì non saprete dove guardare, veramente. Se invece non volete fare soste, sicuramente avrete il tempo anche di vedere il paesino di Valensole, che mi sembra meriti molto. Noi ci siamo dirette verso le Gole del Verdon.

Giorno 4

Gole del Verdon

Lago de Sainte Croix, Gole del Verdon
Vista dall’alto Lago de Saint Croix

Le Gole sono stata l’ultima tappa effettiva del nostro viaggio, perché poi abbiamo raggiunto Nizza in serata per prendere il volo di ritorno la mattina del 5° giorno. Quindi Nizza l’abbiamo girata pochissimo dopo cena. Abbiamo preferito spendere più tempo alle gole perché meritano davvero tanto, poi facendo caldo ed essendo un luogo balneabile abbiamo deciso di dedicarci al relax.

Le Gole del Verdon sono considerate il Canyon più spettacolare d’Europa. Si trovano tra la Provenza e le Alpi francesi, la loro caratteristica sono queste pareti di roccia altissima calcarea e l’acqua intensissima del fiume Verdon. Il modo migliore per ammirarle è percorrendo la Route de Cretes, un circuito di circa 23 km con tantissimi belvedere che parte dal La Palud sur Verdon (dove abbiamo alloggiato noi, ma non ve lo consiglio come alloggio :’) )

I belvedere più belli sono:

  • Belvedere de la Carelle
  • Belvedere da Trescaire
  • Belvedere de la Dent d’Aire

Se invece preferite godervele dal basso come abbiamo fatto noi, allora dovete dirigervi al lago de Saint Croix, (parcheggio gratuito). Lì potete noleggiare kayak, canoe o pedalò, fare bagni… Ci sono anche dei bar verso il parcheggio dove potete comprare il pranzo o prendervi un caffè.

I kayak costano 10-15€, mentre i pedalò hanno un costo che varia dai 20 ai 25€ per un giro di una o 2 ore. Di solito hanno i tendalini, ma sono anche quelli più accorsati, motivo per il quale vi consiglio di lasciare i vostri nominativi appena arrivate per non attendere troppo. Noi abbiamo avuto fortuna, ma solo perchè abbiamo preso un pedalò senza tendalino.

Se volete dedicare solo mezza giornata potreste visitare Moustieres Sainte Marie. E’ considerato uno dei paesini più belli della Francia, famoso per le ceramiche faïence e per la stella sospesa tra le Montagne. Questa stella è uno dei simboli più curiosi della Provenza ed è appesa a una catena tra due picchi rocciosi sopra il villaggio. La leggenda narra che nel Medioevo un cavaliere di Moustiers, Blacas de Blacas, fu fatto prigioniero durante le Crociate . Promesse alla Vergine Maria che, se fosse tornato sano e salvo a casa, avrebbe fatto appendere una stella tra le montagne come segno di gratitudine. Quindi quando tornò fece mantenere la promessa. Ovviamente questa è la storia tramandata nel paese, ma non si hanno prove storiche certe.

Così si è concluso il nostro itinerario di 5 giorni in Provenza, tra borghi pittoreschi, panorami indimenticabili e campi di lavanda infiniti. Un viaggio breve ma intenso, perfetto per scoprire alcuni dei luoghi più affascinanti del sud della Francia.

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