Belvedere su castello Ruffo

Scilla: il diamante della Costa Viola tra mito e bellezza

Ho amato Scilla dal primo momento in cui l’ho vista. Rispetto alla blasonata Tropea (bellissima, con le sue viuzze bianche chicchettose) è molto più verace, autentica. Fortunatamente ho trovato pochissimi turisti e questo mi ha permesso – maltempo permettendo- di godermi ogni vicoletto di Chianalea e del borgo superiore dal quale si gode una vista spettacolare su tutta la costa e la Sicilia. Non a caso Scilla rientra tra i Borghi più belli d’Italia! Spero vivamente di tornarci per godermi quel mare cristallino.

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Scilla fa parte della Costa Viola, chiamata così per via del colore che le acque assumono in determinate ore del giorno. Il fatto che questo borgo sia legato alla mitologia greca, più precisamente dall’Odissea di Omero, lo rende ancora più suggestivo! Scilla era una ninfa che aveva rifiutato l’amore di Glauco, il Dio marino, metà pesce e metà uomo. Questo, si rivolse alla maga Circe, innamorata di lui, per far cadere Scilla tra le sue braccia, ma Circe, invidiosa, la trasformò in un mostro marino con sei teste di cane che mangiava tutte le navi che attraversavano lo stretto di Messina.

La particolarità di Scilla è che da un lato è abbracciata dal mare, dall’altro, dai monti dell’Aspromonte, famoso parco nazionale calabrese. Se deciderete di andare a sciare su questi monti, sappiate che dalle stazioni sciistiche è possibile scorgere il mare! E volete sapere qual è la ciliegina sulla torta?! Gustarsi un bel tramonto sulla Sicilia dal Bellavista Cafè (ma va benissimo anche per colazione 🙂 )

Scilla dall'alto

Quanti giorni servono per vedere Scilla?

Due giorni e una notte per visitare la parte alta, quel gioiellino di Chianalea e godersi il mare in santa pace vanno più che bene. Se invece volete vedere anche i dintorni mettete in conto una o due notti in più.

Cosa vedere a Scilla

Scilla Alta contiene il cuore pulsante del borgo, il quartiere San Giorgio, con la piazza San Rocco che affaccia direttamente sulla spiaggia principale di Scilla e il quartiere Bastìa, con le sue casette basse e i vicoletti stretti. Non c’è molto da vedere a Scilla, basterà perdersi tra i vicoli e immergersi nella quotidianità e tradizioni locali. Scendendo le scale da piazza San Rocco arriverete al delizioso e pittoresco quartiere di Chianalea, antico borgo di pescatori dove le case, a pelo sull’acqua, erano all’epoca anche rimessa delle barche. Vi capiterà infatti di passeggiare tra i suoi vicoli e scorgere tra le case le barchette “parcheggiate” o addirittura appese ai terrazzi. Proprio per il fatto che le case sono così a ridosso degli scogli, Chianalea si è avvalsa l’appellativo di Venezia del Sud.

Indubbiamente la vita, i ristoranti e i locali si trovano soprattutto qui. E sul lungomare della spiaggia. Parlando della spiaggia: i fondali di Scilla sono ricchissimi di flora e fauna marina, tesoro per gli occhi dei sub. Marina Grande è la spiaggia del Borgo e viene anche chiamata spiaggia delle Sirene, perché secondo Omero vi vivevano le sirene che, con il loro canto ammaliavano i pescatori, tranne Ulisse, che si fece legare all’albero maestro della sua nave. La spiaggia ha diversi stabilimenti- tutti attrezzati- e un bel lungomare. Ovviamente non manca lo spazio per la spiaggia libera 😉 . Altra spiaggia molto bella è quella di Punta Pacì, a sinistra di marina Grande (guardando il mare). Purtroppo non ho potuto fare foto per mostrarvi la bellezza di quelle acque perché ho beccato due giorni di diluvio universale.

Una vista a 360°? Dal Castello Ruffo ovviamente! Che incanto ragazzi, e che colori! Situato su uno sperone di roccia, il Castello divide Chianalea da Marina Grande. Un tempo serviva a difendere il borgo dai numerosi attacchi dei pirati e altri nemici. Le opere di fortificazione arrivarono fino al medioevo. Nel 1908 però l’antica struttura del castello venne distrutta a causa di un terremoto. Oggi invece è un importante centro culturale, dove vengono organizzate mostre e convegni.

Essendo un popolo di marinai il loro punto di forza è il pesce, specialmente la pesca del pesce spada. Imperdibile una cena in uno dei ristoranti con pedana sul mare con il castello Ruffo sullo sfondo! Io ho scelto Lo Scoglio di Ulisse perché da lì avevo una visuale perfetta per fare le foto, molto buono, ma non so dirvi se è il migliore.

Scilla di sera

Altri locali/ ristoranti che avevo messo in lista sono:

  • Civico 5 (era strapieno quella sera che ci sono passata davanti!)
  • Osteria del centro (qui ho mangiato un’ottima pasta con i ricci! Anche qui ho trovato un po’ di fila fuori)

Invece se avete voglia di provare un po’ di Scilla a Roma allora non dovete perdervi i panini di StuPisci a corso Trieste! Il must è quello al pesce spada ovviamente 🙂 .

Se decidete di fermarvi un po’ di più potete pensare di visitare Palmi, Bagnara Calabra, fare un po’ di trekking sull’Aspromonte oppure dirigervi a Reggio Calabria per ammirare i famosissimi Bronzi di Riace. Insomma, di opzioni ne avete tantissime!

Profili instagram che vi faranno innamorare di Scilla:

Per tute le altre info: turismo Reggio Calabria

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