Pontile della Seggiola, Pizzo

Pizzo, la città dell’amore e del tartufo

Prima tappa del mio on the road calabrese è stata Pizzo, un piccolo borgo costruito su una roccia tufacea sul golfo di Sant’Eufemia. Da qui cominciano i 55 km di costa chiamata la costa degli Dei. Ho scelto Pizzo come prima tappa sia perché è molto carina, sia perché dopo 6 ore di macchina era il caso di spezzare il viaggio! 😀

La città è stata ribattezzata “città dell’amore” per il famoso Vicolo dei Baci. L’idea nacque dal Presidente dell’associazione culturale “carta canta” il quale dette il suo primo bacio a sua moglie proprio in questo vicolo! La scalinata era addobbata con foto e quadri dei baci più belli di tutta la storia, peccato che quando lo ho visto io non c’erano 🙁 . Comunque è diventato il luogo più instagrammato di Pizzo, guai a chi non si fa una foto di un bacio con la propria metà!

Vicolo dei Baci, Pizzo

Trovandosi in alto potrete immaginare che la discesa alla spiaggia principale è bella in pendenza. Pizzo è l’unica ad avere spiagge sabbiose senza scogli (a parte quelli che delimitano le spiagge) rendendola anche appetibile per chi ha bimbi al seguito. Non è la più bella del tour, ma La Seggiola ha un bellissimo pontile da cui tuffarsi e godersi il tramonto, acqua cristallina e bollente. Inoltre c’è un bel lungomare dove poter passeggiare e prendere un gelato. Comunque non ricordavo fosse così salato il mare della Calabria!

Cosa vedere a Pizzo:

Dopo una bella giornata di mare non c’è niente di meglio che farsi un bel giro per i vicoletti oppure gustarsi un aperitivo nella pizza principale con il Castello di Murat di fronte. Quest’ultimo é collegato alla storia e la morte di Gioacchino Murat, Re di Napoli ucciso proprio all’interno di questo Castello nel 1815. Inizialmente torre di avvistamento, dal 1300 subì diversi lavori e fortificazioni che lo resero il castello attuale per difendere la città dalle numerose incursioni saracene. Il biglietto costa 3€ e in estate è possibile visitare il castello anche di sera. All’interno sono rappresentati gli ultimi giorni di prigionia del re.

Castello Murat, Pizzo
lo so, questa foto non gli rende per niente giustizia

A pizzo ci sono un’infinità di chiese (anche troppe per i miei gusti XD), quella però che non dovete perdere è la Chiesa di Piedigrotta. Purtroppo avendo passato solo mezza giornata a Pizzo, me la sono persa. Si tratta di una chiesa scavata in una grotta di arenaria alla quale sarebbe legata una storia di un naufragio. Qui trovate la storia completa. A pochi metri dalla piazza principale invece, si trova il Duomo di San Giorgio Martire, dove è possibile ammirare la lapide di Murat.

Il posto più bello dove ammirare il tramonto? Accanto alla Scultura de Il collezionista di venti. E’ una delle opere più visitate della Calabria, perciò non potete perdervela. Fu realizzata dal milanese Edoardo Tresoldi, proprio sotto al castello. La scultura si fonde perfettamente con il paesaggio rendendolo una scena bucolica.

Il collezionista di venti, Pizzo

Non potete andare via da Pizzo senza aver prima assaggiato il loro tartufo targato IGP. Si tratta di un gelato costituito da due “palline”, una alla nocciola e una al cioccolato con una colata al suo interno di cioccolato fuso. Le palline vengono sapientemente chiuse con le mani come fossero un arancino e spolverate di cacao amaro e zucchero. Questo è il gusto classico, poi ci sono tutte le varianti del caso. Se siete persone che tengono alla prova costume sappiate che questo tartufo (manco piccolo) contiene 1000 kcal 😀 ! Pizzo è sempre stata una città di pasticceri e gelatai e le 4 pasticcerie/gelaterie artigianali storiche si trovano proprio nella piazza principale. Quindi dove parate, parate bene 😉 . Il bar Dante sembrerebbe essere la pasticceria in cui tutto è cominciato.

Tartufo di Pizzo
la mia “leggerissima” colazione al Bar Ercole

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