Arco Alto, Bari

Alla scoperta di Bari Vecchia, cuore pulsante della città

Che dire di Bari… È una matriosca.
Il vero cuore pulsante di questa città è Bari Vecchia, l’antico centro storico che si può dire sia una città nella città. Come una matriosca, appunto. È inutile vedere il resto di Bari, tutta la bellezza si concentra in questi dedali pieni di archi e corti, di panni stesi e di tendine stile anni 50 che ti fanno pensare di stare in riviera romagnola.
Alle volte anche a una kasbah araba 😅.


Vecchiette intente a fare le orecchiette, altre sedute davanti l’uscio di casa, bambini che sfrecciano sulle loro biciclette.
Gente che urla, profumo di bucato, ma soprattutto di sugo e focaccia appena sfornata.
Chi dice che Bari Vecchia sia malfamata si sbaglia, la zona è stata riqualificata e continua tutt’ora l’opera. Non mi sono mai sentita in pericolo e comunque, quando si viaggia da soli, si deve sempre fare attenzione.

Dove alloggiare

Due giorni sono sufficienti per vedere tutta la città vecchia e fare un giro nei quartieri limitrofi. Visto che tutti i siti d’interesse si trovano a Bari Vecchia vi consiglio vivamente di alloggiare in questa zona della città. A tal proposito voglio consigliarvi il bellissimo B&B in cui ho alloggiato perché, oltre ad essere nuovo, carinissimo e pulitissimo, si trova in un’ottima posizione, proprio dietro la Cattedrale e a un passo dal castello Svevo!

Si chiama Atipico B&B. Armando, il proprietario, è molto gentile e disponibile, pronto a darvi consigli su locali e ristoranti! Io praticamente non ho dovuto cercare nulla stavolta, mi sono completamente affidata a lui e ho fatto davvero bene.

Cosa vedere

Questa volta non voglio lasciarvi un itinerario da seguire, perché sono dell’idea che Bari vada girata perdendosi tra i vicoli. Perciò mi limiterò ad elencarvi qui sotto i siti d’interesse da non perdere 😉 .

Cattedrale di San Sabino: imponente e bellissima nella sua semplicità, tipico del romanico pugliese.

Basilica di San Nicola: altra chiesa in stile romanico che venne edificata per contenere le reliquie di San Nicola le cui ossa vennero trafugate da 62 marinai baresi dalla città di Myra in Licia nel 1087. All’interno della Basilica si possono ammirare il ciborio più antico di tutta la puglia, la cattedra dell’abate Elia, uno dei maggiori capolavori scultorei dell’arte romanico-pugliese e infine la cripta che, secondo la leggenda, custodirebbe anche la lancia di Longino, il soldato che trafisse Gesù e secondo alcuni anche il Sacro Graal.

Castello Normanno Svevo: edificato dai Normanni nel XII secolo venne distrutto nel 1156 e ricostruito poi per volere di Federico II tra il 1233 e 1240. (chiuso il martedì!)

Piazza Mercantile: qui sono presenti il Palazzo del Sedile, vecchia sede del governo cittadino, la Colonna della Giustizia (o infame), fatta erigere da Pietro di Toledo con funzione di gogna cittadina e infine la fontana della Pigna, la prima fontana di acqua potabile della città accessibile a tutti.

Largo Albicocca: la piazzetta più famosa di Bari Vecchia, la più autentica, nonostante il suo recente restyling. Qui potrete ammirare l’anima di Bari, dove le vecchiette sono intente a chiacchierare sugli usci e i bambini a scorrazzare sulle biciclette. Trovate anche un’ottima pizzeria. La sera è interamente illuminata da splendide lucine, davvero adorabile!

Via Arco Basso: la via più instagrammata della città, rinominata la “via delle orecchiette” dove simpatiche signore sono intente a lavorare la pasta per fare orecchiette a più non posso, di grandezze e farine diverse. Un ottimo souvenir da portare a casa, confermo!

Molo San Nicola; all’inizio del lungomare – che a detta della sottoscritta è molto bello, ma nulla di eccezionale- c’è il molo San Nicola, dove è presente una pescheria famosissima che vende crudo di pesce appena pescato dalla colazione fino alle 12.

Gli Archi e Corti di Bari Vecchia: i dedali del centro storico erano collegati tra loro da Archi, ognuno con una propria storia. Solo per citarne alcuni: l’Arco delle Streghe (chiamato così perché si pensava fosse il ritrovo delle fattucchiere), l’Arco della Neve (dove si conservava il ghiaccio per rivenderlo ai commercianti).. talvolta gli archi portavano a dei piccoli slarghi, chiamati Corti, anche qui ognuno con un significato differente.

Mangiare a Bari

Come detto sopra, non ho dovuto cercare nulla per Bari poiché Armando aveva lasciato scritto sulla cartina una lista di ristoranti e punti in cui assaggiare i cibi tipici di Bari come la focaccia al Panificio storico di Santa Rita (dal 1921) o le sgagliozze della signora Maria (all’inizio di Strada del Carmine, dando le spalle alla Cattedrale, sulla sinistra). Non andatevene via da Bari se prima non avete assaggiato le sgagliozze eh! Non sono altro che strisce di polenta fritta. Prima delle 6 del pomeriggio la signora Maria non apre le porte, perciò può essere un buon aperitivo da mangiare mentre vi dirigete al ristorante.

I ristoranti provati che vi consiglio vivamente sono:

  • Le Uascezze; si trova nella Bari Vecchia e qui ho mangiato un antipasto con burrata, pomodori, finocchi e focaccia per accompagnare (un bel cestino), patate, riso e cozze e infine una mousse al cioccolato. Inutile dire che era tutto abbondante e strepitoso. per la cifra modica di 25€!
  • Biancofarina; si trova a Corso Vittorio Emanuele, anche qui siamo sulla stessa fascia di prezzi, ottime le pizze e la pasta. Qui ho assaggiato le orecchiette allo scoglio se non ricordo male, veramente ottime. Armando aveva ragione!

Bari è stata l’ultima meta del mio breve on the road in Puglia, se ancora non siete convinti se visitare questa città o meno, vi lascio alcuni profili instagram con la speranza di farvi cambiare idea 😉

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