Monopoli città vecchia

Due giorni a Monopoli tra pucce, mare cristallino e panzerotti fritti

Sarò sincera, ero un po’ scettica riguardo Monopoli, perché non sapevo in realtà della reale bellezza di questa città. E vi dirò che forse per me è più bella di Polignano… È un po’ più grande di Ostuni, ma si trova nel Barese, ottima meta per fare un po’ di mare. Ci sono miriadi di calette, una dietro l’altra, c’è l’imbarazzo della scelta!

Il centro storico è uno spettacolo, il bianco (non così accecante come Ostuni) si mischia alla pietra del barocco leccese delle chiese (una più bella dell’altra).
Di pomeriggio prende vita, la gente si triplica e i locali spuntano come funghi. Ogni vicoletto porta a uno slargo dove puntualmente c’è un ristorante sotto una coperta di lucine. Quanto le amo!

Due giorni e due notti bastano per vedere in totale tranquillità Monopoli, anche se io sarei rimasta volentieri giorni in più per poter godere ancora del suo splendido mare. Anche in questo caso voglio lasciarvi l’appartamento in cui ho alloggiato, perché molto carino e inoltre in una posizione favolosa. Si chiama Casa Marina e si trova proprio dietro la Cattedrale di Monopoli.

Una giornata tipo a Monopoli

Direi di cominciare la giornata con una bella colazione da Cafè Roma. E’ una pasticceria a produzione propria dal 1851 dove ho mangiato il miglior cornetto alla nutella in vita mia. Succulentissimo e straripante (finalmente!) di nutella. Per non parlare della caffetteria!

Dopo una buona colazione dirigetevi al mare, ma essendo di strada, fermatevi prima in via Cattedrale per ammirare la bellissima Basilica Concattedrale di Maria Santissima della Madia. Si dice sia stata costruita su un vecchio tempio pagano dedicato a Mercurio, dopodichè la chiesa ha subito diverse ristrutturazioni e rimaneggiamenti prima di acquisire la conformazione attuale, in perfetto stile Barocco. La basilica è dedicata alla Madonna della Madia per commemorare lo sbarco nel 1117 di una zattera contenente 33 travi, nonché l’effige della madonna. Il materiale fu poi usato per la costruzione del tetto.

Poco più giù, sulla stessa via, si trova la chiesa di Santa Maria del Suffragio o del Purgatorio. Il tema di questa chiesa è la morte e lo si riconosce dai teschi e ossa scolpiti sulla porta e un po’ ovunque all’interno della chiesa. Inoltre in un vano sul lato sinistro è possibile scorgere due mummie.

vicoletti di Monopoli Vecchia con la cattedrale come sfondo

Le calette più vicine sono Porto Rosso e Porto Bianco (si raggiungono a piedi), mentre con il bus si può raggiungere la spiaggia di Capitolo e la più vicina Porto Ghiacciolo, chiamata così per le sue acque gelide. Vi posso assicurare che sono taaaaaanto gelide 😅 . Vi avverto però che le fermate degli autobus non hanno le pensiline perciò, quando ripartite dal mare, bagnatevi i capelli e copritevi col telo le spalle. C’è una fermata proprio a Cala Porto Rosso per raggiungere le cale più lontane. Inoltre da quest’ultima spiaggia si gode di una splendida vista di Monopoli.

Porto Ghiacciolo ha sia spiaggia libera che attrezzata e c’è un ottimo bar/ristorante dove poter pranzare. Anche le altre due cale hanno bar e ristoranti nelle vicinanze, perciò non siete costretti a portarvi il cibo da casa.

Anche Cala Portavecchia è una bella spiaggia, si trova proprio alla fine delle mura della città vecchia. Insomma avrete l’imbarazzo della scelta!

porto ghiacciolo, Monopoli
Porto Ghiacciolo, di nome e di fatto!

Se vi fermate a Cala Portavecchia, non posso che consigliarvi di pranzare da Atipico, una pucceria gestita da due ragazzi proprio all’inizio del lungomare di Sanata Maria. Da leccarsi i baffi! Vedere per credere 😉

Puccia con burratina, pomodorini secchi e zucchine fritte. What else?!

Nel pomeriggio, dopo essere tornati dal mare ed esservi fatti una doccetta rigenerante, imboccate via San Vito e raggiungete il lungomare di Santa Maria dove il bianco delle abitazioni contrasta con il blu del mare. E’ un effetto scenico davvero molto bello. Alla fine del lungomare si trova il Castello Normanno di Carlo V, aperto anche la sera, poiché ogni tanto fanno qualche rassegna o mostra. Fu edificato verso la fine del ‘500 durante la dominazione spagnola. All’interno dell’edificio è possibile trovare la chiesa rupestre di San Nicola de Pinna e la sala d’armi

Dal Castello perdetevi tra le viuzze interne del centro, prima o poi sbucherete nella piazza principale della città, piazza Garibaldi! In questa pizza si trovano palazzi di rilievo storico come il Palazzo Rendella, sorto sulle antiche fondamenta del carcere spagnolo intorno all’800 e attualmente sede della biblioteca civica.

Castello Carlo V e longomare di Santa Maria

La Torre Civica era rivolta verso il Porto Vecchio per dare il benvenuto a chi vi approdava. Nella parte inferiore è inglobata la colonna infame dove erano esposti al pubblico colore che si macchiavano di reati. Nella parte superiore invece è visibile la statua di San Gennaro, ad indicare i rapporti della città con la Campania e soprattutto con Napoli, da cui arrivava gran parte dell’argenteria seicentesca e delle maioliche per i pavimenti delle chiese. Sopra la statua del Santo infine, si trova lo stemma civico della città costituito da tre rose bianche su sfondo rosso.

Per un caffè fermatevi al Premiato caffè Venezia, storico caffè di Monopoli. Se è l’ora dell’aperitivo non potete perdervi un bel panzerotto fritto da Madià e mangiarvelo su una delle panchine del Porto Antico di Monopoli osservando i gozzi al tramonto. In realtà potreste anche cenarci…sono proprio una droga!

Per quanto riguarda la cena non posso consigliarvi dei ristoranti in particolare, perché ho deciso di provare i vari street food pugliesi, ma sicuramente qualsiasi locale scegliete state sicuri che avrete fatto un’ottima scelta 😉 . Voglio lasciarvi lo stesso altri indirizzi a mio parere validi in cui assaggiare i cibi e gli street food della tradizione pugliese:

Oramai dopo due giorni ero una del posto 😂 mi è dispiaciuto andare via, ma Bari mi aspettava.

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