porta blu, Ostuni

Ostuni, la perla bianca del Salento: mini guida

Ostuni è un merletto. Avete presente quelle tovaglie che facevano un tempo le nonne con grande destrezza all’uncinetto?! Ecco, credo che non ci sia miglior modo per descrivere Ostuni.
I suoi dedali stretti stretti, bianchissimi abbelliti da piante e fiori la rendono una città deliziosa.
Costruita su un colle, il centro si estende in cerchi concentrici e un continuo sali-scendi di scalette che fanno perdere l’orientamento anche al più bravo😅 . In effetti non c’è modo migliore di conoscere questa città, perdendosi tra i vicoletti. Dalle mura è possibile ammirare uno splendido panorama sui terreni pieni di ulivi fino al mare. E che profumo di fichi!!!

L’appellativo di Città Bianca se l’è avvalso intorno al 1600 con l’avvento della peste, quando venne dato l’ordine di imbiancare le case con la calce bloccando così il contagio. In onore di ciò, Giuseppe Greco, nel 1771 innalzò nella piazza del municipio la colonna di Sant’Oronzo, il quale, secondo la tradizione medievale, aveva preservato la città dalla peste.

piazza della libertà, Ostuni

Il classico odore di antico e di muffa delle cantine, la siesta pomeridiana e i negozi che aprono alle 5 mi hanno ricordato un’aria familiare, quando trascorrevo intere estati al mio paesino in Calabria…

Mi è piaciuta molto Ostuni perché sebbene sia una città antica, offre tantissimo ai turisti, specialmente la sera, dove molti localini chic si fondono perfettamente con la struttura antica del paese. Devo dire che gli anziani hanno accolto bene questa evoluzione 🙂 . Una notte non basta per godersi un po’ di vita a Ostuni, figuriamoci per provare tutti i locali… Almeno una settimana!  😀

Ostuni è stata la prima tappa del mio interrail pugliese e dista un’oretta di treno da Bari. Una volta arrivati in stazione ad attendervi ci sarà un piccolo bus pronto per portarvi in centro (1.20€).

leggi anche: Puglia o my own: interrail low cost nella terra di Bari

L’alloggio che ho scelto si trova in pieno centro e non posso che consigliarvelo, perché ricavato da una vecchia casa tipica. Per entrare nell’appartamento (che saranno stati sì e no 10 mq!) dovevo accucciarmi! Si chiama Le casette in piazza e si trova a due Passi dalla Cattedrale.

Cosa vedere a Ostuni:

Prima di perdervi tra i vicoletti della città vi consiglio di vedere i principali punti d’interesse:

La Concattedrale Santa Maria Assunta; con la sua splendida facciata tardogotica e un rosone di 24 raggi, ha una forma davvero molto particolare. L’interno invece presenta la classica croce latina. Si trova proprio alla fine di via Cattedrale nel punto più alto della città.

Concattedrale di Ostuni

Arco Scoppa; un arco di forma barocca che collega i due edifici ecclesiastici (palazzo Vescovile e palazzo del Seminario) che, insieme alla Cattedrale, costituiscono largo Trinchera.
Originariamente la sua struttura era in legno, ma nel 1750 il vescovo Francesco Scoppa decise di ricostruirlo in pietra.

Arco Scoppa Ostuni

Piazza della libertà; centro nevralgico di Ostuni dove si trova l’obelisco di Sant’Oronzo. Qui la sera pullula di gente per via dei tanti localetti posti attorno alla piazza. Sempre in questa piazza si trova la chiesa Di San Vito Martire

La cinta muraria; dopo aver girato tutti i vicoletti dirigetevi verso la cinta muraria di epoca aragonese (lungo viale Oronzo Quaranta). Si trova nella parte nordoccidentale del centro storico.

Mangiare a Ostuni

Essendo stata a Ostuni solo un giorno, ho mangiato solo a pranzo e una cena. Però ogni vicolo ha un ristorantino o locale dal design particolare. Tra un po’ ci sono più ristoranti e caffetterie che case! 😀

Sono rimasta affascinata ancora prima di vederlo dal vivo (lo ho trovato per caso su instagram), perchè aveva dei tavolini e cuscini colorati su una scalinata. Il suo nome è ABC – Apulian Bistrot ed è gestito da un gruppetto di giovani ragazzi amanti della loro terra e tradizioni culinarie. Ricordo che quando il ragazzo mi ha portato il “polpo alla Concetta” ci teneva a dire con cosa fosse condito, il tipo di spremitura e la provenienza dell’olio. 🙂

La colazione invece l’ho fatta al caffè sotto l’Arco Scoppa, ma ahimè non ricordo il nome. Non potete sbagliarvi però perché è l’unico! 😀

Altri locali secondo me da segnare sono (e fatemi sapere se ne provate qualcuno 😉 ):

Piazza della libertà è piena di caffetterie e gelaterie molto carine, per una pausa gelato vi consiglio Cremeria alla Scala . Per un cocktail dopo cena vi consiglio vivamente Riccardo Caffè, un locale dal design strepitoso (non so dirvi nulla sui cocktail però perché non li ho provati). Per un aperitivo al tramonto vi consiglio La mela bacata. 😉

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