Trento - Flo' in viaggio

Trento: il mio itinerario per scoprirla in due giorni

Vi sarete chiesti dove fossi finita in tutti questi mesi. Avete ragione, chiedo venia. Sono stati mesi difficili, sia dal punto di vista lavorativo, che dal punto di vista emotivo. Per non parlare di quello mentale. Perciò purtroppo ho abbandonato la mia “creaturina”. In tutto ciò sono diventata sociopatica e questo mi ha portato a viaggiare nuovamente da sola in queste vacanze pasquali. Così Flo’ in viaggio sbarca finalmente in Trentino Alto Adige! Ebbene sì, per 3 giorni sono stata a Trento e Bolzano. 🙂

Trento è una città deliziosa e a misura d’uomo. Si gira perfettamente a piedi, ma dovete girarla col naso all’insù, perché i palazzi sono tutti diversi, alcuni rinascimentali, altri tardo barocco e altri ancora totalmente affrescati! Sono di una bellezza unica.

Prima di dirvi però gli itinerari vorrei consigliarvi il B&B in cui ho alloggiato perché, oltre a trovarsi a un minuto dalla stazione dei treni e dal Duomo, il B&B è convenzionato con l’Ente del Turismo del Trentino. Perciò, compreso nel prezzo dell’alloggio, non avrete solo la prima colazione (ottima), ma anche la Trentino Guest Card. Questa card (che costerebbe 40€) vi permette di entrare in tutti i musei gratuitamente e di usare tutti i tipi di trasporti (treni, bus, funivie e pullman) all’interno del Trentino. Ricordatevi di mostrarla ai botteghini per convertirla nei vari biglietti. E’ stata davvero una bella sorpresa, B&B straconsigliato!

Ordunque….!

Primo giorno a Trento:

Piazza Duomo Trento

Direi di cominciare da Piazza Duomo.
Piazza Duomo è il centro nevralgico di Trento, dove si trovano la Cattedrale di San Vigilio, il Palazzo Pretorio (dove oggi ha sede il museo Diocesano), la Torre Civica e la fontana del Nettuno. A conferire maggiore bellezza alla piazza sono i bellissimi palazzi rinascimentali affrescati. Gustarsi un caffè in uno dei bar sotto i portici è d’obbligo. Il Duomo è stupendo, mi ha ricordato per certi versi, nella struttura e nel protiro, quello di Modena. Inoltre sul presbiterio è presente un baldacchino Berniniano proprio come quello di San Pietro.

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Non sono abituata (non essendo una montanara) a vedere una città abbracciata dalle montagne e vederle svettare alle spalle del Duomo è un effetto ottico stupefacente! La Cattedrale è in stile gotico, tardoromanico e all’epoca svolgeva sia funzione liturgica che politica. Sorge sui resti di un’antica basilica paleocristiana di cui è possibile vedere i resti, ma ovviamente sotto pasqua il museo Diocesano era chiuso. Una particolarità che non ho mai trovato in nessun’altra chiesa sono due scalinate ricavate nelle pareti della navata principale per salire fino alle torri campanarie.

Dopo il Duomo, se siete interessati, dirigetevi al museo Diocesano, dal quale si accede alla Torre Civica. Non è sempre aperta al pubblico, infatti non sono riuscita a vedere né il museo né la Torre. Da piazza Duomo dirigetevi verso via Belenzani, una delle più belle vie del centro storico. Qui si trovano tre palazzi rinascimentali affrescati bellissimi così, dando le spalle al duomo, abbiamo:

  • sulla sinistra il Palazzo Alberti-Colico;
  • a metà strada sulla destra Palazzo Thun, l’attuale sede del Comune, nel cui cortile interno è presente la statua originale del Nettuno (la fontana ha la copia in bronzo)
  • e per ultimo sulla sinistra Palazzo Geremia, sede di rappresentanza del Comune di Trento.
statua del Nettuno
Statua del Nettuno

A parte il cortile di palazzo Thun non sono visitabili all’interno. Via Belenzani finisce di fronte alla chiesa barocca di San Francesco Saverio.

Si sarà fatta ora di pranzo perciò entrate nella parallela di Belenzani, via Mazzurana e godetevi un bel pranzetto alla birreria Forsterbraü. Ho mangiato qui due volte, tanto mi è piaciuta la loro cucina! Non potete perdervi la degustazione di canederli e il tonco de pontesel (polenta di storo con carni miste trentine).

degustazione di canederli

Da via Mazzurana entrate in via Diaz ed entrate a piazza Cesare Battisti. Qui si trova il SASS, il museo archeologico sotterraneo dove potete ammirare i resti della Tridentum romana.

Riprendete il vostro cammino da piazza Cesare Battisti ed immettetevi in via Manci in direzione Castello del Buonconsiglio.

facciata del castello del buonconsiglio

Il Castello fu la residenza di principi vescovi tra il XIII e XVIII secolo. La sua struttura è il risultato di una serie di edifici di epoca diversa:

  • Castelvecchio è il nucleo più antico. Ad esso sono collegati la loggia veneziana e la Torre Aquila ( prezzo non compreso nel biglietto: 2€ compresi di audio guida e visita di mezz’ora), imperdibile a mio parere, nella quale è raffigurato il Ciclo dei Mesi, risalente al tardo medioevo;
  • Il Magno Palazzo è l’ampliamento fatto nel 500′;
  • La Giunta Albertina è l’ultimo blocco risalente al 600′.

All’interno del Castello sono presenti delle collezioni che vanno dalla preistoria alla prima metà dell’800′. Perciò mettete in conto di impiegarci 2- 3 ore a seconda di quanto vi interessi il tutto.

Se c’è ancora tempo per la cena fatevi un bel giro per le viuzze del centro di Trento. 🙂

Un buon ristorante per la cena non lontano dal Castello è la Cantinota. Qui ho assaggiato un ottimo tortel de patate (che per loro è un antipasto, ma a me ha fatto da piatto principale).

tortel di patate, piatto tipico trentino

Questo percorso può essere anche fatto al contrario, cioè cominciare la gita dal Castello e poi finire col Duomo ( e in questo caso proseguire fino a Piazza Fiera, dove a natale fanno i famosissimi mercatini natalizi).

Secondo giorno:

muse, museo scientifico interattivo a Trento

Si parte dal Muse, uno spettacolare museo di scienze interattivo che piacerà a grandi e piccini! (per loro sarà uno spasso). Penso che per vederlo bene e provare tutto ciò che si trova al suo interno ci vorrà minimo mezza giornata. Si parte dalla natura ai tempi della preistoria per arrivare alla genetica e alle innovazioni scientifiche. La struttura del Muse è stata realizzata da Renzo Piano perseguendo la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico. Infatti il tetto è pieno di pannelli fotovoltaici e le sale espositive sono state realizzate in bambù, sempre per un discorso di sostenibilità ambientale. Sotto le montagne devo dire che fa il suo bell’effetto.

interno del Muse

Per raggiungere il Muse si deve attraversare il cimitero e poi il sottopasso della ferrovia. Finita la vostra gita al Muse ritornate in via Rosmini e percorretela tutta fino ad arrivare a Piazza da Vinci. Attraversate la sopraelevata e arrivate al ponte San Lorenzo da dove parte la Funivia Per Sardagna. Da qui si gode una splendida vista sulla città. Come al solito, se avete la Trentino Guest Card, basterà obliterarla per salire e scendere gratuitamente.

vista di Trento dal monte Sardagna - Flo' in viaggio

Se ve la sentite e non siete troppo stanchi (io ho desistito 😀 ), ritornate al Ponte di San Lorenzo e attraversatelo, imboccate via Brescia e seguite le indicazioni per Doss Trento. In cima troverete il mausoleo dedicato a Cesare Battisti in cui sono conservate le spoglie e una mostra fotografica che ne racconta la storia. A fianco del mausoleo sono collocati quattro cannoni facenti parte della cosiddetta “Batteria Battisti”.

A una certa dovrete pure nutrirvi, perciò vi consiglio il ristorante Il Libertino che si trova proprio a Piedicastello sulla strada tra Sardagna e il Doss. E’ un enoteca con cucina tipica trentina, perciò non rimarrete delusi 😉 . Altri due ristoranti validi sono Ca dei Gobj e Osteria il Cappello.

Se siete arrivati fin quaggiù a leggere vuol dire che questo articolo vi è stato utile! Per qualsiasi altra info o suggerimento scrivetelo qui sotto nei commenti.

Buon viaggio! 😉

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