#PeopleInAShot - Flo' in viaggio

#Peopleinashot: il senso del viaggio in una foto

#PeopleInAShot: il sorriso di un Bambino vale più di tutto l’oro del mondo .

Con molta calma e per piacere (meglio tardi che mai oh!), finalmente ho deciso di partecipare anche io all’iniziativa di Emanuele di Recyourtrip #PeopleInAShot: raccontare il senso di un viaggio tramite le persone fotografate. Ero entrata un pò nel panico quando Emanuele mi ha proposto di partecipare, perchè questo avrebbe voluto dire mettermi a spulciare tutti gli album di foto dei viaggi e già mi stavo sconfortando!

Poi mi è venuto in mente che in realtà avevo già del materiale per partecipare a #PeopleInAShot. Un post dedicato alla gente che costituisce l’Africa, in special modo i bambini e così ho deciso di riciclarlo, perchè penso sia perfetto per questa iniziativa. Per chi non lo sapesse, lavoro con i bambini da quando avevo 18 anni come istruttrice di ginnastica. Loro sono la mia gioia, hanno la capacità di darmi una grande energia e riempirmi il cuore ogni volta che sto con loro.
E’ un post abbastanza personale, ma vorrei condividere lo stesso queste mie emozioni ancora così vivide dopo tanto tempo. Per me l’Africa è stato un viaggio a 360°.
Un viaggio non si fa solo con la vista, lo si fa con tutti i sensi, specialmente col cuore e quando ciò accade, allora sì che avete vinto…avete ottenuto tutto ciò che un viaggio poteva offrirvi.

La vera Africa, è composta da villaggi di massimo dieci case senza un supermercato o negozi, le donne lavorano la terra, si occupano delle faccende di casa e tagliano la legna portando pesi enormi sulle teste con i neonati dietro la schiena.

#PeopleInAShot - Flo' in viaggio

Miriadi di persone camminano lungo il ciglio della strada e ti viene da chiederti: “dove camminano? Ma dove vanno tutti con questo caldo???”. Loro camminano chilometri per raggiungere altre città, perché magari nella loro non hanno tutto ciò che gli serve. Le donne si fanno le capigliature su una sedia piazzata accanto alla strada;

#PeopleInAShot - Flo' in viaggio
I bambini giocano con barattoli di latta legati a un filo o vecchi cerchi di biciclette spinti con i bastoni. In Malawi invece li vedi suonare con strumenti creati da loro e coinvolgere la gente che passa.

#PeopleInAShot - Flo' in viaggio
Bimbi musicisti

e i più piccoli invece si buttano senza paura nel lago.

#PeopleInAShot - Flo' in viaggio
una bimba che si tuffa impavida nel Lake Malawi

Le bambine sono già delle donne; aiutano le madri a lavare le stoviglie e i panni.

#PeopleInAShot - Flo' in viaggio

Ma loro sono contenti così, perché basta che hanno l’essenziale per vivere.

Solari, belli, allegri e sempre sorridenti.

I bimbi, piccoli, grandi, mezzi nudi..insomma tutti! Rincorrono le macchine dei turisti ridendo, urlando e sbracciando a più non posso dicendoti “Hello!!”
Sono così belli, che li vorresti adottare tutti.
#PeopleInAShot - Flo' in viaggio

 

Ero affascinata da tutta questa loro felicità, eppure non potevo fare a meno di guardarli con una certa malinconia, perché sentivo di avere tutto quello che potevo desiderare dalla vita mentre loro no, non hanno nemmeno un autobus che li porti da un villaggio a un altro. Hanno poca acqua, i bambini non hanno giochi o un lettore cd per poter sentire la musica, non hanno soldi e chissà quante altre cose gli mancano…
Avrei voluto fare qualcosa, ma l’unica cosa che mi veniva in mente di fare era sorridergli e ricambiare i saluti.

Ma mi accorsi subito che sono loro a donarti qualcosa in realtà.

Ricordo ancora quando in Malawi ero su un pulmino e guardai distratta fuori dal finestrino; un bimbo che camminava accanto alla sua mamma mi guardò e mi sorrise, ma smise subito, perché non lo stavo guardando. Lo vidi con la coda dell’occhio e riuscii a ricambiare il sorriso.

Fu un attimo.

Gli occhi del bambino si accesero di gioia scoprendo un enorme sorriso che mi riempì il cuore e gli occhi di lacrime. Ancora mi vengono i brividi quando ci penso.

Non dissi a nessuno di quanto era accaduto, lo custodii come il tesoro più prezioso del mondo.

Questa è la mia personale interpretazione di #PeopleInAShot. Ringrazio Emanuele per avermi dato la possibilità di partecipare.

12 thoughts on “#Peopleinashot: il senso del viaggio in una foto”

    1. Grazie 🙂 ci tenevo a trasporre nel miglior modo ciò che ho provato. È proprio vero, spesso ci lamentiamo per nulla, troppe volte! Dovremmo imparare da queste situazioni..

  1. Bello questo Flavia… pieno di verità, emozione e vita…
    A volte quando ci sentiamo sopraffatti dai “problemi”, dovremmo davvero pensare a chi non ha niente ma cerca di essere felice con quello che ha, come questi bimbi.

    1. Grazie Dile! Ci tenevo a farlo bene…rispetto agli altri che sono articoli più semplici, un post “emozionale” non è facile da fare senza sembrare troppo sdolcinata o melodrammatica…almeno per me non è facile xD

  2. Bellissimo questo post #PeopleInAShot, mi ha fatto sorridere soprattutto l’episodio con il bambino, un episodio carico di emozione ma al contempo così semplice e naturale. Grazie per aver partecipato Flavia!

  3. Quando penso ai bambini come loro mi sento tanto stupida a desiderare ‘cose’. Ormai abbiamo perso la percezione di quanto sia fortunati. Mi è piaciuta molto la tua riflessione ed emozione.. 🙂

    1. Grazie :)… si hai ragione, quando mi muovevo in macchina da un posto a un altro ascoltavo la musica nel lettore mp3 e in quel momento ho fatto quella riflessione..e sì un pò mi sono vergognata in un certo senso di me stessa nei loro confronti

  4. E’ sempre un’emozione rivivere attraverso le foto ed i racconti…l’Africa ti ruba il cuore e queste foto sono un assaggio delle incredibili sensazioni che si vivono là!

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